Dopo la settimana di mare a Formentera, sono tornati gli appuntamenti all’aria aperta. Questa volta, dopo aver valutato le previsioni del tempo particolarmente favorevoli, abbiamo anticipato la passeggiata al venerdì. In effetti la giornata era di una limpidezza eccezionale, soprattutto nel primo mattino. In formazione ridotta per gli impegni lavorativi del resto del gruppo, io e il Deba abbiamo puntato ancora sulla bella Valsesia: questa volta la meta era l’alpe Pizzo e il monte Bò. Per arrivarci in auto, abbiamo svoltato a Piode e, attraversato il ponte, seguito la strada (stretta ma con asfaltatura recente) che porta all’alpe Meggiana fino alle indicazioni di inizio percorso (1500 m.).
[nella foto sopra, il Monte Rosa si specchia in un piccolo laghetto]
Il bel panorama della valle con la vista di Scopello e, credo, Pila (Deba, aiutami tu!).
Ecco il Monte Bò (2071 m.). Arrivati a 1800 m., l’obiettivo è vicino, avrei l’occasione per dimostrare la mia tenacia… ma vengo distratto dal premio pippa montagnola dell’anno!
Causa fiacchezza incontenibile, abbandono il mitico Deba al suo destino, generosamente lo alleggerisco dei panini al salame acquistati alla bottega di Piode, mi sdraio sul primo masso disponibile e schiaccio una pennica indimenticabile, deliziato da una piacevolissima brezza.
Al risveglio, mi trovo immerso in un atmosfera bucolica, circondato da simpatiche mucche al pascolo (se notate, al centro, la generosa Carolina si gira e mi avverte: “oh, se non ti sbrighi, ce la beviamo tutta noi!”)
Dopo una rinfrescante bevuta, è ora della pappa: Fini e la quantità minime di erba non preoccupano le vacche, che iniziano a ruminare senza andare troppo per il Sottile (per i distratti: un momento alto di satira politica!). Per non essere una cattiva compagnia, consumo con gusto alcuni panini.
Nel frattempo il Deba torna dal Monte Bò, mi raggiunge e si accorge che è rimasto un solo panino. Gli spiego delle vacche, di Sottile, e che era tutto un “magna magna”. Quando finalmente si calma, decide di consumarlo all’alpe Pizzo (1704 m.).
Come potete ammirare, il paesaggio è bello, le casette pure, immaginereste di trovare abitanti rilassati e di buon cuore. Magari lo sono con le persone, ho forti dubbi che applichino lo stesso trattamento agli animali. Attraversando le costruzioni, abbiamo trovato una cane (pastore, presumo) legato ad una catena cortissima che gli consentiva pochi movimenti. La casa non era al momento abitata, ma la povera bestia dimenticata non aveva neanche una ciotola per bere. In questi casi, vorrei applicare lo stesso trattamento ai padroni degli animali!
Torniamo al paesaggio, ecco qualche foto del panorama:
L’alpe Meggiana
La val Sorba. In fondo al prato, il piccolo abitato già incontrato durante lo Zantrekking all’Alpe Sorbella con Francesco, Sarah e Mattia (le foto a cui mi riferisco sono quelle a cavallo della descrizione “Usciti da un bosco fitto, arriviamo ad una nuova alpe”).
Dietro la prima collina, L’alpe di Mera e, in fondo un po’ nascosto, il Monte Barone.
E’ tutto, se siete interessati a partecipare alle prossime passeggiate, scrivetemi senza farvi troppi problemi. Ciao!
Aggiornamento 2010
Ecco lo slideshow. Per lo schermo pieno, premete in basso a destra su ![]()
Confermo che i paesi che Giorgio ha fotografato dall’alpe Pizzo sono Pila e Scopello.
Non ho molto altro da aggiungere: le bellissime foto e i commenti di Giorgio sono più che esaurienti.
Ricordo soltanto che all’alpe di Meggiana, raggiungibile, senza difficoltà, in auto da Piode, è possibile pranzare presso l’omonimo rifugio (il menù è un po’ più elaborato rispetto a quelli tipici dei rifugi di montagna) e trascorrere delle piacevoli ore tra verdi pascoli e belle baite ed alpeggi. Qui, a differenza che all’alpe di Mera (vedi Zantrekking precedente), il paesaggio è abbastanza salvaguardato.
Per la prossima uscita, probabilmente, ci sposteremo in Val d’Aosta. A presto.
Ciao.
> Per la prossima uscita, probabilmente, ci sposteremo in Val d’Aosta.
Traduco: ci tocca una levataccia…
Quasi quasi mi do malato
l’alpe meggiana rocks! bravi regaz. ottimo alnche il report!
noi tentiamo un’uscita questo we in parco alta valsesia con pernottamento al barba ferrero. siete dei nostri?
le previsioni non sono delle migliori x cui aspettiamo fino all’ultimo prima di muoverci…
Grazie Francesco! Questo we in effetti il tempo è un po’ a rischio (se proprio dobbiamo rinunciare al bel tempo, speriamo piova un po’ che ne abbiamo bisogno!).
Pensavamo di appendere temporaneamente gli scarponi al chiodo e puntare su Lugano al Estival Jazz: sabato ci sono George Clinton Parliament / Funkadelic, oltre a Yellowjackets ed Eric Burdon and The Animals (un po’ jurassici, ma è storia della musica…)
Ci aggiorniamo via mail. Ciao
Hai decantato l’alpe Pizzo come io ho sempre ritenuto ma oggi 1/08/2011 sono salito per una gita e mi sono trovato una ruspa che ha già fatto una “pista ciclabile d’alta quota ” fino all’alpe Sorbella ed oggi stava tracciando una “pista” che dovrebbe presumo arrivare alle baite del Pizzo passando vicino al laghetto omonimo rovinando un paesaggio che anch’io ritenevo unico.
ciao
Ambrogio, è un po’ che non vengo da quelle parti. Non sapevo di questi lavori, speriamo che una volta conclusi l’impatto ambientale risulti minimo.
Grazie della segnalazione, ciao.
L’alpe Pizzo è rimasta una meraviglia anke dopo i lavori! Ve lo assicuro!