Dopo il pigro mese di luglio, caratterizzato dal grande caldo afoso, i temporali dei giorni scorsi e l’aria più fresca ci hanno invogliato a riprendere le consuete passeggiate del fine settimana.
Questa volta la meta era l’Alpe Larecchio in Valsesia; tempo abbastanza sereno, la formazione piuttosto numerosa: oltre al Deba, a 8@ Borderline e al sottoscritto, si sono aggiunti Roberto, Alfredo e Nicola. Ad aspettarci sull’alpe, Ennius e D-Lamb che, sfidando il tempo incerto, avevano deciso di stabilirsi là con la tenda già dal giorno precedente.
Arrivati in Valsesia di buon ora, abbiamo seguito in auto la strada principale in direzione Alagna fino a Riva Valdobbia. Qui, superato il paese, abbiamo voltato a sinistra puntando verso località Sant’Antonio (1381 m.). Qualche centinaio di metri prima di arrivare alla chiesa e all’omonimo ristorante (foto grande), abbiamo parcheggiato l’auto e proseguito a piedi. Da Sant’Antonio parte l’ampio e dolce sentiero (n. 1).
Il tempo era piuttosto buono: il cielo poco nuvoloso e l’aria fresca e frizzante. Dopo una mezz’oretta o poco più siamo giunti alla frazione Peccia (1581 m.) caratterizzata da bellissime case walser. Se amate le tome valsesiane, qui avrete la possibilità di acquistarle direttamente dai produttori che (immagino solo durante i week-end) le espongono fuori dalle baite.
Superata la chiesetta e proseguendo per il sentiero siamo arrivati al ponte di Napoleone. Subito dopo abbiamo preso il sentiero a destra. Qui inizia la parte un po’ più ripida e faticosa (per me. L’allenatissimo Deba avrebbe potuta farla di corsa
) che in circa 1 ora / 1 ora e 15 minuti vi porta attraverso un bosco all’alpe Larecchio (1910 m.).
Come potete vedere dalle foto, l’alpe Larecchio è una bellissima area verde e pianeggiante, circondata da montagne. Come raccontavo prima, Ennius e D-Lamb hanno deciso di dormire in tenda, ma volendo qualche comfort in più potete soggiornare anche in un agriturismo. Proprio qui ci siamo rifocillati a pranzo con polenta e carni varie, il tutto naturalmente accompagnato dal buon vino della casa
Nel pomeriggio il tempo è peggiorato: il cielo si è coperto e ha cominciato a cadere la pioggia. Per fortuna, niente di paragonabile al giorno prima quando un vero e proprio acquazzone si era abbattuto sulla zona e sulla tenda dei nostri avventurosi amici.
Il viaggio di ritorno, leggermente rallentato dal fondo un po’ scivoloso, ci ha riportati all’auto proprio a ridosso dell’ora di cena. Potevamo tornare subito a casa?
Abbiamo infatti raggiunto altri amici ad Alagna e chiuso in bellezza la piacevole giornata.
Alla prossima!
Le foto della passeggiata all’Alpe Larecchio sono sul mio spazio di flickr.




Commenti »
Grande Giorgio!
Foto sempre bellissime!!
Uffi – Francesco non mi ci ha mai portato, come sai lui è sempre per i “tapponi” di 4+ ore … Ma prima o poi lo convinco!!
Un bacione
SaraH
Ciao SaraH e grazie per i complimenti!
Sì, l’alpe Larecchio merita proprio una visita. A Francesco potresti sempre proporre l’alpe come tappa intermedia. Poi, quando ci arrivi, ti sdrai stremata e non ti muovi più
Appena il tempo si rimette a posto vediamo di organizzare una passeggiata tutti insieme (sotto le 4 ore!
).
Un bacione, salutami Francesco