
Alla fine arrivò. Il sito da 45 milioni di euro, con il logo da 100 mila euro, che richiese anni di progettazioni-sofferenze-sollecitazioni, apparì.
Signore e Signori, il paese di qualità ora ha la sua vetrina: Italia.it [Nota: il sito archive.org è molto lento, abbiate pazienza].
Un grazie all’ex Ministro Lucio “innovare” Stanca che l’ha orgogliosamente voluto, facendosi approvare un budget “ollivudiano” con un cifra che, visto il risultato, sarebbe stato realistica se anziché in Euro fosse stata espressa in Lire, e allo strenuo difensore della sacralità della Famiglia, il Ministro e Vice-Premier, Francesco “teo-dem” Rutelli, un uomo che prega ma non ama farsi pregare, e che dopo le sollecitazioni per i ritardi nella realizzazione, è riuscito in men che non si Dico a portare a termine questo ennesimo capolavoro, l’ultimo di una lunga serie. Il migliore, lo ricordiamo per i distratti, è quello che gli ha consentito di passare in pochi anni con grande disinvoltura da esponente di spicco delle battaglie per i diritti civili nel partito più anti-clericale italiano, a coordinatore nazionale dei Verdi, e infine a leader politico e punto di riferimento della corrente neo-integralista della Chiesa Cattolica.
Link:
- L’articolo di Punto Informatico
- L’indignazione del popolo della Rete
- L’elenco dello staff, misteriosamente sparito dalla pagina Chi siamo [via AlBlog]
- La versione remix del sito Italia.it realizzata in poche ore da Pugia in formato XHTML e CSS (senza tabelle annidate) [via jtheo's del.icio.us]
- Che cosa abbiamo fatto di male di Leonardo
- Dalle critiche all’azione concreta e costruttiva: nasce RItaliaCamp, “un evento (BarCamp) per elaborare una Idea Progetto atta a verificare come, utilizzando risorse open già presenti sulla rete e le attuali tecnologie disponibili, si possa realizzare in meglio un portale quale italia.it senza cadere in errori di codice, usabilità e limitatezza dei contenuti.”
- Giovy plaude a RItaliaCamp, ma teme che “tutto ciò non servirà assolutamente a nulla”. L’amore tormentato, la rabbia e il pessimismo per un paese incapace di voltar pagina

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Ottimo riassunto della situazione. Sono pessimista, ma spero di sbagliarmi nei confronti del progetto RItalia.
In questa fase storica sono abbastanza pessimista anch’io. E’ vero che ci molte persone che si sbattono per migliorare le cose. Ma non basta.
La maggioranza dei cittadini è egoista, distratta, poco informata e comunque assuefatta a tutto. Non reagisce, non c’è attenzione e controllo. Questa classe politica incapace e sprecona (a sinistra come a destra, da questo punto di vista la continuità è innegabile) ha una capacità strepitosa nel far danni. Ci chiedono continui sacrifici per risanare, ma poi dilapidano soldi pubblici per ignoranza, incapacità e spesso anche per manifesta cattiva fede. Gli unici che ci guadagnano sono i “gli amici degli amici”.
E intanto il declino del nostro paese prosegue inesorabilmente…
Mi sa che la versione “italy 0.9 beta” e’ troppo bacata …
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