La vera rivoluzione è tornare al nucleare. Sovietico.

Quello che segue è il testo della lettera di Greenpeace, pubblicata ieri sul blog di Beppe Grillo.

Doppia protesta di Greenpeace oggi contro la decisione dell’Enel di investire 1,8 miliardi di euro per il completamento di due reattori nucleari a Mochovce, in Slovacchia.

Gli attivisti italiani hanno distribuito oggi di fronte alle sedi delle banche nelle principali città italiane degli ironici fac-simile della pubblicità dell’Enel in cui si mostra come in realtà anziché investire sull’innovazione, si investe in una centrale di tecnologia sovietica addirittura precedente al disastro di Cernobyl. “La vera rivoluzione è tornare al nucleare. Sovietico.” si legge nel depliant distribuito oggi.

In Europa Greenpeace ha protestato anche di fronte alle ambasciate italiane in Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria e Bulgaria.

Nella lettera inviata al governo italiano si sottolinea come l’Italia, che ha chiuso le proprie centrali con un referendum non possa esportare all’estero il rischio atomico. Il governo è infatti l’azionista di riferimento di Enel, con una quota di circa il 30 per cento.

Le critiche principali al progetto riguardano la scarsa sicurezza ma anche la discutibilità economica. A Mochovce verrebbero realizzati due reattori sovietici VVER-440/213, la cui progettazione risale alla fine degli anni Settanta. I reattori sono ben al di sotto degli attuali standard di sicurezza e difficilmente verrebbero autorizzati in gran parte degli stati europei. Per esempio non dispongono di un doppio guscio protettivo in caso di impatto con un aereo. Non solo, per Greenpeace c’è anche un problema di legittimità, perchè il progetto era stato autorizzato nel 1986 dall’allora governo comunista senza nessuna valutazione d’impatto ambientale, nè il coinvolgimento dell’opinione pubblica. Ancora oggi il ministero dell’ambiente slovacco si rifiuta di avviare una valutazione d’impatto ambientale…

Il prossimo mese l’Enel dovrebbe prendere la decisione finale su Mochovce e Greenpeace ha lanciato una petizione via web per chiedere a Prodi di abbandonare subito questo progetto.

Enel, l’energia che ti ascolta. E allora facciamo sentire!

13 pensieri su “La vera rivoluzione è tornare al nucleare. Sovietico.

  1. Francesco

    Cavolo!
    Ma e’ davvero cosi’?
    :(

    Dove sono le energie alternative? Dove le nascondono???
    Perche’ aspettare la fine del petrolio CA%%O!
    Ma sopratutto e’ l’inquinamento quello che ci dovrebbe far preoccupare … non i guadagni …

    … stupida razza umana …

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  2. Alberto

    Quando ho sentito parlare del referendum sul nucleare ero piccolino ma avevo già le mie idee precise sull’argomento ed erano contro il nucleare.
    Oggi ho cambiato idea ma non sono certo un fautore della creazione di centrali nate vecchie ed insicure!

    Il meglio sarebbero fonti energetiche rinnovabili e magari ad inquinamento basso (zero no: è tecnicamente impossibile. produrre e smaltire i pannelli solari o le pale eoliche inquina, meno della benzina ma inquina).

    Nel frattempo preferirei il nucleare piuttosto che la dipendenza dal petrolio che oltretutto è in mano a chi ne fa un uso che non mi piace per nulla.

    So che queste mie idee possono risultare sgradite ai più ma tanto è. Oltretutto sono solo idee e quindi sono opinabili ;)

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  3. Giorgio Zanetti

    @Francesco, io non so se le energie alternative vengano nascoste. Di sicuro si fa troppo poco in quella direzione per i grandissimi interessi economici in gioco.

    @ Alberto, io votai contro il nucleare e tuttora rimango convinto che le strade da percorrere dovrebbero essere altre (soprattutto in un paese come il nostro dove si è fatto poco o nulla per le energie alternative). Io comunque rispetto la tua opinione, meno quella di personaggi che spingono sul nucleare per i soliti giochi di potere ed economici. ;-)

    Qui poi, se le preoccupazioni di Greenpeace sono vere, la questione è ancor più grave, visto che si utilizzerebbe un progetto vecchio e altamente insicuro.

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  4. Matteo

    uno scempio………….
    sono indignato………..
    poi come non bastasse c’è anche il ritorno al carbone in atto….
    provate un po’ a digitare “centrali carbone italia” su google… vedete 1po’ voi e fate le vostre valutazioni, o sennò venite sul mio blog, lì ci sono i link per leggere di questi scempi……..

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  5. lorenzo

    il nucleare è l’unica soluzione:
    impatto zero su gas serra ( il fumo che si vede è puro vapore d’acqua!!!!! una respirata vi potrebbe aiutare a “stappare il naso”);
    ne costruisci una e genera una energia paria a 100 centrali a carbone!!!!);
    i rifiuti radioattivi sono limitatissimi, vengono trattati, vetrificati e resi inutilizzabili….pensate ai fumi emessi da una centrale termoelettrica convenzionale!!!! per 1 tonnellata di uranio da “bruciare” ne occorrono un milione di carbone!!!e nn è un numero a caso!!!
    e poi con 1 tonnellata di uranio la centrale produce energia per 3 anni di fila…senza interruzioni!!!
    i rifiuti prodotti ( tra cui il Plutonio) può essere ri-utilizzato e inserito nelle cenrali di quarta generazione!!!!che andranno a produrre energia per altri 3 anni!!!!
    Capitè che è il nucleare la vera energia pulita???
    Altrimenti propongo il ritorno all’era della pietra!!!
    E non parlatemi di Chernobyl….nn si mette piu la grafite intorno al nocciolo!!!!oggi c’è l’acqua!!! dategli fuoco!!!!

    Uno studente di ingengeria nucleare!!!

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  6. Giorgio Zanetti

    Ciao Lorenzo, al di là dei problemi di sicurezza (quando ci sono di mezzo grandi interessi economici, non mi fido di quello che dichiarano gli esperti), c’è il problema dello smaltimento delle scorie radioattive (prima o poi da qualche parte dovremo metterle, no?).

    E’ questa l’energia pulita? Io non l’ho capito. Capisco invece il gioco dialettico ad effetto :-) : credo che tra il nucleare e il tornare all’età della pietra esistano alternative più sicure e pulite (anche a lungo termine).

    Infine, Lorenzo, non te la prendere… ma il fatto che tu sia uno studente di ingegneria nucleare può essere indubbiamente indice di grande competenza, ma anche di possibile conflitto di interessi. ;-)

    Comunque, grazie del contributo.
    Ciao.

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  7. lorenzo

    Ciao Giorgio.
    Ti posso assicurare che nel mio caso non si tratta di conflitto di interesse. Siamo circondati da centrali nucleari, e ti assicuro che per me non è un problema spostarmi di 200 km per lavorare in una centrale.

    Produrre energia solare a scopo abitativo si può!!! e spero si faccia presto…
    Produrre energia solare per fare funzionare una acciaieria non è fattibile e non lo sarà mai!!!e poi….non si puo sempre sperare di avere il cielo limpido ogni mattina…immagina milano, citta in cui vivo!!!
    Vorrei aggiugere due righe sull’eolico.
    Quelle pale alte che ricoprono i monti!!! quello è impatti ambientale!
    e poi ogni elica produce un milionesiomo dell’energia prodotta da una singola centrale. Diciamo che non si possono mettere a confronto, dal punto di vista energetico, una centrale nucleare da qualsiasi altro impianto presente oggi nel mondo!!! Il nucleo è la fonte energetica per eccellenza…nulla è in grado di generare di piu!
    esempio:
    la scissione di un legame chimico per la preoduzione di energia elettrica e di 4elettron volt circa, la scissione di un nucleo produce 200milioni di elettron volt! capisci che differenza di produzione di energia? o di consumo del combustibile? una centrale necessiat di pochissima materia prima…ha un area limitata e ne basterebbero 5-6 per una intera nazione come la nostra!!! e poi pochissima materia prima significa pochissimi rifiuti…perche non spendiamo risorse per ottimizzare la produzione di rifiuti?
    e aggiugo:preferirei un sito di stoccaggio di sostanze radioattive sotto casa ( cosa che cmq non si puo fare) che una raffineria o chissà che cosa! la natura stessa è radioattiva! non dobbiamo avere paura!!!!
    vorrei aggiungere una parentesi sul fatto che lenel stai costruendo a mochovce 2 reattori di 2 generazione!!! e’ una affermazione sbagliata: si è adottata unapolitica di modernizzazione dei 2 reattori gia esistenti! e non nsaranno di seconda generazione!
    povero Fermi!!!!
    L’italia scopri il nucleare..e oggi l’italia lo vende ale altre nazioni, arricchendole!!! e noi??????Compriamo tutto dall’estero…compriamo l’energia prodotta con tecniche nucleari!!! non siamo stati neanche coerenti!
    In gran parte il problema dello smaltimento dei rifiuti è gia risolto!!!
    si era trovato anche il sito a scansano ionico…ma da buoni italiani spediamo tutto all’estero pagando enormi somme di denaro!!! non ti fa pensare a cosa puo spingere un paese come la germania o la francia ad acquistare le nostre scorie???
    Saluti
    lorenzo

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  8. Giorgio Zanetti

    Lorenzo, io le scorie nucleari sotto casa mia non le voglio. Anche se qualcuno mi rassicura dicendomi che non rischio nulla. :-)

    Nessuno credo pensa ingenuamente di sostituire una centrale nucleare con un paio di mulini a vento. E’ ovvio che la cosa è più complessa, va ripensata la politica energetica: penso all’utilizzo di tante fonti pulite, ma anche a incentivare ogni cittadino a prodursi l’energia da solo, diminuendo gli sprechi.

    Il problema è innanzitutto culturale.

    Ciao!

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  9. Silvia

    …EUREKA!!!…Ho un idea su come ogni cittadino potrebbe prodursi l’energia da solo!…alzando le braccia al vento e tenendo tra le mani due girandole!!! ;-)
    Lorenzo,secondo me hai ragione tu!
    Silvia.

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