Di fronte alla nemesi anche una persona vendicativa come me deve inchinarsi.
Mi riferisco a un caso di cronaca sportiva, legato al calciatore del Milan Kaká. Premesso, io sono tifoso del Milan ma non sono così ingenuo da pensare che lui possa rimanere. Il Milan ha bisogno dei soldi dell’emiro arabo e spero li adoperi per rinforzare la squadra. C’è però un aspetto notevole. Il nostro Presidente (del Milan, del Consiglio, ecc.) appare di colpo come una persona “normale”, che deve vendere per risanare, e ciò dopo aver diffuso per quasi vent’anni l’immagine del Paperone (ante Abramovich e Moratti) che strapagava i pezzi pregiati sul mercato per allestire uno squadrone (come poi è stato).
Spero arrivi un’analoga resa dei conti anche nei confronti degli italiani, ammettendo che la crisi è grave e non può affrontarsi con battute e sorrisi: il fatto però che tenda a dire che sia Kaká a volersene andare mi rende pessimista sul fatto che ciò potrà mai avvenire, e nel dubbio continuo a mantenere la mia falsa identità di Conte di Montecristo (con un occhio al mio conto corrente, non si sa mai…!)
P.S. Sugli autobus di Genova si sono ispirati a quanto scritto sul blog tempo addietro …
