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30/11/2009 Edmond Dantes
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EarthCINA

Come è possibile che in Cina i dati mostrino un incremento abnorme delle vendite di automobili, ed un consumo in calo del carburante? Secondo alcuni la contraddizione si spiega nel fatto che il governo cinese abbia ordinato alle industrie di stato di comprare veicoli indipendentemente da una necessità effettiva, mentre i dati relativi alle vendite dal dettagliante al consumatore finale rimangono un mistero assoluto. A parte questi escamotages, non si può però tacere del fatto che la mentalità dei cinesi è cambiata: è stato ridotto l’uso dell’automobile allo stretto necessario ed incrementato l’utilizzo di quelle a minor impatto ambientale.

[Fonte: 01]

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16/11/2009 Edmond Dantes
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EarthUSA

La riforma sanitaria è stata approvata dalla sola Camera dei Rappresentanti con 220 voti a favore e 215 contro. Ciò la dice lunga sulle profonde divisioni esistenti anche nello stesso schieramento democratico, nonostante l’ex presidente Clinton sia sceso in campo per sostenerla. In sé il provvedimento contiene molta equità, estendere una copertura sanitaria ad almeno 36 milioni di cittadini che ne sono totalmente privi ha ragioni da vendere. Politicamente diventa meno facilmente spendibile considerando che il debito pubblico nei prossimi dieci anni salirà a livelli stellari e, nel presente, il tasso di disoccupazione rimane stabilmente sopra il 10,2%.

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02/11/2009 Edmond Dantes
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EarthASIA

Attualmente fra le due superpotenze asiatiche, Cina e India, non corre buon sangue. La stampa cinese attacca frontalmente il vicino di ricercare un’egemonìa nell’intera area, di cercare interlocutori e “amici” (leggi USA) più lontano, ignorando chi invece è vicino: e ciò per via del passato coloniale dell’India che non riuscirebbe quindi, in quest’ottica, a liberarsi dalla contaminazione anglosassone.

Tutto è cominciato da quando le merci cinesi hanno iniziato ad affluire nel territorio indiano, l’India a propria volta ha alzato barriere più alte di ogni altro paese. Sicuramente – come avevamo anticipato in numeri precedenti – l’allargamento dell’influenza cinese nell’Oceano Indiano è vista con preoccupazione, così come la cooperazione nucleare con gli USA è vista molto male da Pechino. Esistono peraltro ancora dispute territoriali fra Cina e India che si trascinano da decenni: per la Cina, la zona dell’Arunachal Pradesh, per l’India una parte del Kashmir.

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26/10/2009 Edmond Dantes
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EarthRAPPORTI CINA-USA

Cina e America rappresentano davvero una strana coppia. Ci sono voluti, dalla fine del secondo conflitto mondiale, più di trent’anni per riprendere normali relazioni diplomatiche; ora i due paesi sono, da dieci anni a questa parte, in una stretta interdipendenza economica. Si guardano con sospetto, ma non possono fare a meno l’uno dell’altro. Né il mondo può reggersi senza che le due potenze trovino un accordo.

La Cina vanta un credito di 800 miliardi di dollari verso gli USA, potendo quindi disporre di una potente arma di ricatto. Nel continente africano persegue una politica fortemente espansiva e, come abbiamo visto nei post precedenti, non si cura certo dei diritti umani per arrivare allo scopo. Molti al Dipartimento di Stato americano sono convinti che sia la Prussia del XXI secolo. Eppure gli USA vantano un PIL pro capite 14 volte superiore a quello cinese, le spese per armamenti sono sei volte quelle cinesi e il predominio americano sui mercati mondiali ancora difficilmente scalzabile.

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05/10/2009 Edmond Dantes
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EarthECONOMIA

Le previsioni economiche di breve termine indicano un rallentamento di quella spirale catastrofica in cui l’economia sembrava essersi avvitata irrimediabilmente. Siamo tornati alla normalità o è un’apparenza di essa? Più verosimile la seconda ipotesi, se osserviamo attentamente la forte ripresa della disoccupazione e il massiccio intervento statale nell’economia che ha evitato guai peggiori.

Tuttavia alcuni sostengono che una ripresa ci sarà, anche se non nell’entità tale da riportare l’economia ai livelli pre–crisi; altri, più pessimisti, sostengono che i tassi di investimento si manterranno molto contenuti, così come i consumi.

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08/07/2009 Edmond Dantes
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EarthECONOMIA

Gli investitori sono apertamente preoccupati che i giorni bui non siano alle spalle, ma ancora da venire. Potrebbe profilarsi un’altra bolla speculativa all’orizzonte, e gli esiti del terzo trimestre saranno decisivi per capire le prospettive.

I prezzi dei generi alimentari sono saliti, a livello mondiale, enormemente fra 2007 e 2008 e centinaia di milioni di persone si sono trovate nella povertà e nell’indigenza assolute.

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29/06/2009 Edmond Dantes
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EarthECONOMIA GLOBALE

Dopo due anni terribili, si sta forse raggiungendo, fra economisti ed addetti ai lavori, un consenso di massima sulla Grande Recessione che ci ha colpito a seguito del collasso del sistema bancario e finanziario internazionale. Innanzitutto sembra essere stato accettato il principio per il quale occorresse, ed occorra, una forte iniezione di capitali per fronteggiare la crisi; così pure, secondo questa nuova dogmatica emergente, che il nadir dei valori azionari sia stato raggiunto a marzo di quest’anno e che ora, molto lentamente avverrà la ripresa.

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24/06/2009 Edmond Dantes
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EarthECONOMIA

Secondo il banchiere italiano Bini Smaghi, membro del board della BCE, l’UE sta sprecando una grande opportunità nel garantire la sua stabilità futura. Sta lentamente scemando la volontà di apportare riforme serie, di ordine strutturale e tali da garantire pieni poteri alle autorità comunitarie su quelle nazionali. Ci sono spinte nazionalistiche molto forti volte a garantire lo status quo, e questo fa perdere terreno all’UE rispetto agli USA.

Come procede la situazione nel resto del mondo, specie nei paesi BRIC (acronimo di Brasile, Russia, India e Cina)? Questi Paesi si sono incontrati in un recente vertice a Yekaterinenburg e la vera rilevanza è data dall’ordine del giorno dei temi in discussione: riforma del FMI, eventuale dismissione del dollaro come valuta di riserva. Le economie di questi paesi si stanno riprendendo e lasciano alla crisi un connotato puramente occidentale, con l’unica eccezione della Russia.

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18/06/2009 Edmond Dantes
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EarthECONOMIA

Il deficit che gli USA stanno accumulando, rispetto al loro PIL, sta diventando, oltre che economico, anche un problema di ordine psicologico. I tassi di interesse sul lungo termine sono aumentati di molto e l’addensarsi della questione relativa alla copertura sanitaria e previdenziale universale per tutti i cittadini è usata dai repubblicani come grimaldello contro Obama e i democratici.

Il problema del debito pubblico taglia trasversalmente tutto l’Occidente, a prescindere dal colore dei vari Governi. Nel breve periodo iniettare liquidità è doveroso, ma poi fin dove spingersi?

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03/06/2009 Edmond Dantes
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EarthSPECIALE ASIA (economist.com May 30th – June 5th 2009)

CINA – Alcune riflessioni sulla Cina questa settimana. Sono passati esattamente vent’anni dal massacro della Piazza Tien An Men. Subito dopo quei raccapriccianti avvenimenti in cui centinaia di giovani venivano falcidiati dai carri armati provenienti dal Nord del Paese, gli osservatori occidentali pronosticavano che anche lì il comunismo, e con esso il partito sarebbe rimasto travolto da quegli eventi. Dieci anni dopo Bill Clinton ancora rampognava la Cina sul fatto che reprimere il dissenso l’avrebbe portata sul lato sbagliato della Storia.

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