Stamattina Libero [edit 28/01/2009 by GZ: rimosso link non più funzionante] pubblica la notizia che un Ente del Vaticano ha comprato lo stabilimento della Pfizer dove si produce il Viagra. Ciò spiegherebbe l’irrigidimento dei membri della CEI in materia di DICO, staminali, ecc.
Leggi l’archivio di Zanburrasca
Sempre a proposito delle discutibili inziative e prese di posizione assunte di recente dal Papa e dalla Cei, registro un certo disagio da parte di alcuni sacerdoti cattolici.
Caro Spirito Santo, mi rivolgo a te che sei datore di vita e soffio di speranza per l’umanità intera perché tu possa penetrare nelle stanze del potere ecclesiastico per restituire quell’”alito di vita” e di profonda compassione nel cuore di questo nuovo Papa e del suo entourage perché imparino ad ascoltare la tua voce e non continuino, una volta per tutte, a farsi trascinare nei tatticismi e negli intrighi di palazzo e di potere.
E’ un estratto della lettera scritta da Alessandro Santoro, prete delle Piagge in Firenze, al blog di Beppe Grillo. La versione completa è qui
Michele Serra su Repubblica
“C’è qualcosa che non quadra. Da sinistra, giustamente, si è molto biasimata la crescente attitudine dei vescovi italiani a intromettersi nelle leggi dello Stato: l’autorità spirituale è un conto, l’ingerenza politica un altro. Ora, però, capita che i vescovi esprimano dubbi sulla cosiddetta devolution, che non mi pare esattamente un problema loro: e da sinistra (per esempio Piero Fassino) si invita il governo a riflettere su quanto dice la Chiesa. Scusate, ma così non vale. A me la devolution non suscita dubbi, semmai una solida ripugnanza, e vederla respinta al mittente sarebbe una vera e propria festa. Non per questo, dal momento che il parere dei vescovi italiani mi fa comodo, smetto di credere che i vescovi siano del tutto fuori-contesto quando si esprimono sui meccanismi politici e, in questo caso, addirittura istituzionali della Repubblica. L’ingerenza non è definibile come tale a seconda che disturbi oppure favorisca una parte politica. E’ ingerenza comunque, e lo rimarrebbe anche se la Cei, in un momento di follia, dichiarasse incostituzionale la presenza dei campanili (troppo rumorosi) sul territorio italiano. I princìpi, se sono princìpi, hanno un prezzo: quello di essere, a volte, poco convenienti anche per chi li sostiene”
[via Luca Sofri]
Dal blog di Beppe Grillo
Ruini, di Stefano Benni, il lupo.
“Al cardinale dei Marines Ruini vorremmo far sapere.
Che quando consiglia o vieta, la smetta di dire “gli italiani”, e tenga presente che non tutti gli italiani sono cattolici.
Quindi rifletta se per lui esiste ancora la laicità, o se dobbiamo cambiare la costituzione.
Vorremmo anche fargli presente che esistono, oltre alla sua, molte altre religioni monoteiste o politeiste o eccetera, ognuna con una diversa idea della famiglia.Che quando ci parla di “guerra al terrorismo” e “peccati orribili contro la famiglia” e lancia altre rampogne e anatemi, è suo diritto farlo, ma ci piacerebbe tanto, in qualche sua omelia, sentire parole come “perdono”, “dialogo”, “libero arbitrio “ e altre parole che fanno parte del Vangelo e del pensiero dei credenti, oltre che del corredo di ogni bieco ateo.
Che comunque il termine ateo, o laico, o come preferisce lui “miscredente”, non vuole dire:” nemico della fede”, ma “che ha altre idee rispetto alla fede”, in special modo rispetto alla fede del cardinale Ruini. Se non capisce questo il cardinale finisce per assomigliare pari pari a quei signori della fatwa che non gli piacciono.
E poi, non ha qualche sospetto quando Calderoli lo approva entusiasticamente ?
E con tutte le ore che passa in alte riunioni, meeting, interviste e televisioni, ha il tempo di andare a conoscere una famiglia vera?
E infine se ha tanti consigli e certezze e soluzioni per la famiglia, perché non si sposa?”
Se un politico italiano avesso proposto di abolire il matrimonio religioso, l’intervento in sua difesa da parte della CEI sarebbe stato più che opportuno e avrebbe avuto la mia solidarietà.
Legittimo difendere i propri diritti. Difficile comprendere quando si vuole impedire a chi non ne ha di conquistarli.
E’ l’ennesimo intervento a gamba tesa del Cardinal Ruini nel dibattito politico italiano. Non sono arbitro, ma il fallo è evidente. Si abbia almeno il pudore di non esibirlo platealmente.



