Archivio tag: economia

Rassegna stampa internazionale /035

EarthSICUREZZA ALIMENTARE

Fra 2007 e 2008 i prezzi delle derrate alimentari crebbero in maniera impressionante e disordini sociali, dopo qualche secolo, scoppiarono per l’approvvigionamento e la distribuzione del cibo portando addirittura al rovesciamento di due governi (Haiti e Madagascar). Il problema però sussiste ancora, anche se nei media è stato oscurato dalla crisi finanziaria globale, e peggiorerà rapidamente secondo i più qualificati analisti. A livello mondiale, la popolazione che vivrà al di sotto di un dollaro e di due dollari al giorno, salirà rispettivamente nel 2010 rispetto al 2008, di 89 mln e 120 mln di persone. Le proiezioni sono ancora più allarmanti: da oggi al 2050,la popolazione mondiale crescerà di un terzo mentre la domanda di beni alimentari e di carne salirà rispettivamente del 70% e del 100%.

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Rassegna stampa internazionale /028

EarthECONOMIA

Le previsioni economiche di breve termine indicano un rallentamento di quella spirale catastrofica in cui l’economia sembrava essersi avvitata irrimediabilmente. Siamo tornati alla normalità o è un’apparenza di essa? Più verosimile la seconda ipotesi, se osserviamo attentamente la forte ripresa della disoccupazione e il massiccio intervento statale nell’economia che ha evitato guai peggiori.

Tuttavia alcuni sostengono che una ripresa ci sarà, anche se non nell’entità tale da riportare l’economia ai livelli pre–crisi; altri, più pessimisti, sostengono che i tassi di investimento si manterranno molto contenuti, così come i consumi.

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Rassegna stampa internazionale /023

EarthECONOMIA

Gli investitori sono apertamente preoccupati che i giorni bui non siano alle spalle, ma ancora da venire. Potrebbe profilarsi un’altra bolla speculativa all’orizzonte, e gli esiti del terzo trimestre saranno decisivi per capire le prospettive.

I prezzi dei generi alimentari sono saliti, a livello mondiale, enormemente fra 2007 e 2008 e centinaia di milioni di persone si sono trovate nella povertà e nell’indigenza assolute.

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Rassegna stampa internazionale /022

EarthECONOMIA GLOBALE

Dopo due anni terribili, si sta forse raggiungendo, fra economisti ed addetti ai lavori, un consenso di massima sulla Grande Recessione che ci ha colpito a seguito del collasso del sistema bancario e finanziario internazionale. Innanzitutto sembra essere stato accettato il principio per il quale occorresse, ed occorra, una forte iniezione di capitali per fronteggiare la crisi; così pure, secondo questa nuova dogmatica emergente, che il nadir dei valori azionari sia stato raggiunto a marzo di quest’anno e che ora, molto lentamente avverrà la ripresa.

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Rassegna stampa internazionale /021

EarthECONOMIA

Secondo il banchiere italiano Bini Smaghi, membro del board della BCE, l’UE sta sprecando una grande opportunità nel garantire la sua stabilità futura. Sta lentamente scemando la volontà di apportare riforme serie, di ordine strutturale e tali da garantire pieni poteri alle autorità comunitarie su quelle nazionali. Ci sono spinte nazionalistiche molto forti volte a garantire lo status quo, e questo fa perdere terreno all’UE rispetto agli USA.

Come procede la situazione nel resto del mondo, specie nei paesi BRIC (acronimo di Brasile, Russia, India e Cina)? Questi Paesi si sono incontrati in un recente vertice a Yekaterinenburg e la vera rilevanza è data dall’ordine del giorno dei temi in discussione: riforma del FMI, eventuale dismissione del dollaro come valuta di riserva. Le economie di questi paesi si stanno riprendendo e lasciano alla crisi un connotato puramente occidentale, con l’unica eccezione della Russia.

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Rassegna stampa internazionale /020

EarthECONOMIA

Il deficit che gli USA stanno accumulando, rispetto al loro PIL, sta diventando, oltre che economico, anche un problema di ordine psicologico. I tassi di interesse sul lungo termine sono aumentati di molto e l’addensarsi della questione relativa alla copertura sanitaria e previdenziale universale per tutti i cittadini è usata dai repubblicani come grimaldello contro Obama e i democratici.

Il problema del debito pubblico taglia trasversalmente tutto l’Occidente, a prescindere dal colore dei vari Governi. Nel breve periodo iniettare liquidità è doveroso, ma poi fin dove spingersi?

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Rassegna stampa internazionale /017

EarthSPECIALE – RICOSTRUIRE IL SISTEMA BANCARIO (economist.com May 16th 2009)

Lo sporco segreto dell’epoca d’oro della finanza era l’estrema facilità con cui si potevano fare soldi.

Il flusso di denaro sembrava inesauribile e le banche potevano espandersi senza alcun ritegno. La domanda, ugualmente, era sempre alla ricerca di prodotti nuovi e capaci di moltiplicare ricchezza: da lì la creazione di quegli assets basati sui derivati e altre diavolerie matematiche, di pura speculazione finanziaria sganciata da qualsiasi riferimento con la realtà.

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Rassegna stampa internazionale /016

EarthECONOMIA

Il FMI sostiene che l’UE dovrebbe introdurre degli stress test nei confronti delle proprie banche, seguendo il modello proattivo degli USA. Il problema è che nessuna banca intende pubblicare i risultati di una simile verifica, necessari per ripristinare la trasparenza e la fiducia dei risparmiatori verso il sistema: e questo, in un contesto in cui si prevede una ripresa solo a partire, se va bene, dalla seconda metà del 2010 non è propriamente il massimo.

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Rassegna stampa internazionale /015

EarthECONOMIA

Tiene assolutamente banco la vicenda FIAT nelle cronache finanziarie internazionali. FT inizia il suo resoconto accennando alla molto tiepida accoglienza ricevuta da Marchionne in Germania per discutere dell’assorbimento della Opel: è fortemente temuto un ridimensionamento degli impianti a Kaiserslautern con conseguente perdita di posti di lavoro.

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Rassegna stampa internazionale /013

EarthECONOMIA

Ci sono timidi segnali di ripresa nell’economia mondiale: in Cina si avverte una prima spinta, la fiducia fra i consumatori sembra poco alla volta risalire, così come timidi segnali si notano nel mercato immobiliare in Gran Bretagna e USA. Sembrano già lontani allora i tempi bui di settembre quando addirittura il sistema capitalistico sembrava al collasso?

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