La sua devozione non l’aveva ereditata certo dal vecchio Julien Hardelot. Questi non aveva mai fatti professione d’ateismo: non era praticante, ma trovava che la religione andasse bene per la moglie e i figli. Le sue convinzioni personali potevano riassumersi così: “Dio è Dio, ma io sono Julien Hardelot”
Irène Némirovsky – I doni della vita
Leggi l’archivio del Booko Nero
