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Rassegna stampa internazionale /021

EarthECONOMIA

Secondo il banchiere italiano Bini Smaghi, membro del board della BCE, l’UE sta sprecando una grande opportunità nel garantire la sua stabilità futura. Sta lentamente scemando la volontà di apportare riforme serie, di ordine strutturale e tali da garantire pieni poteri alle autorità comunitarie su quelle nazionali. Ci sono spinte nazionalistiche molto forti volte a garantire lo status quo, e questo fa perdere terreno all’UE rispetto agli USA.

Come procede la situazione nel resto del mondo, specie nei paesi BRIC (acronimo di Brasile, Russia, India e Cina)? Questi Paesi si sono incontrati in un recente vertice a Yekaterinenburg e la vera rilevanza è data dall’ordine del giorno dei temi in discussione: riforma del FMI, eventuale dismissione del dollaro come valuta di riserva. Le economie di questi paesi si stanno riprendendo e lasciano alla crisi un connotato puramente occidentale, con l’unica eccezione della Russia.

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Rassegna stampa internazionale /001

Segnalo dall’ultimo numero Jan 29th di The Economist i seguenti temi:

  1. Rapporti USA – EU al di là del consolidato rapporto con la GB, gli altri leader europei stanno cercando di riposizionarsi nei confronti della nuova Amministrazione. Quale impegno ulteriore richiederà l’America in teatri delicati quali Afghanistan, Pakistan? Lo scudo missilistico in Europa Orientale verrà smantellato per distendere i rapporti con la Russia? Cosa comporterà la chiusura di Guantanamo?
  2. Israele e Gaza . C’è la consapevolezza di dover arrivare ad un accordo, ma in quali posizioni? Nel frattempo, in Turchia, paese da sempre vicino a Israele, i sentimenti antiebraici stanno montando e la lobby ebraica americana minaccia, per ritorsione, di tirar fuori il dossier sul genocidio armeno commesso dai Turchi nel secolo scorso… Per chi volesse approfondire ulteriormente il tema, da qui ci si può collegare all’ultimo numero della rivista Limes – Il buio oltre Gaza.
  3. I temi economici sono sviluppati anche con riguardo alla situazione asiatica, dove si esamina in che misura il disordine dei mercati occidentali abbia influito sulle economie asiatiche ovvero se il rallentamento abbia cause endogene.

Infine per chi fosse interessato a comparare i bizantinismi della nostra classe politica col pragmatismo nordamericano, il sito USAspending.gov indicato in The Nation (Jan 28/01/09) che, secondo le intenzioni dell’Amministrazione Obama, permetterà ai cittadini di seguire on line i flussi di spesa pubblica impiegati dalla raccolta di tasse, imposte e contributi: provate ad immaginare una cosa simile da noi…

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