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Ichino: niente aumento per i dipendenti pubblici nullafacenti

Pietro Ichino, professore di diritto del lavoro all’Università Statale di Milano, da tempo si distingue per le sue innovative proposte sul tema del lavoro.

Luca Gelmini e Paolo Virtuani del Corriere della Sera, giornale di cui Ichino è editorialista, nella presentazione lo definiscono non a torto “riformista scomodo”.

Ivan Scalfarotto, uno dei candidati nelle Primarie dell’Unione (votato con convinzione da me e dalla mia fidanzata), lo avrebbe voluto come Ministro del Lavoro.

Da poco è uscito anche il suo libro “I nullafacenti”, dedicato alla paralisi del potere disciplinare nelle amministrazioni pubbliche.

Se volete farvi un’idea di come la pensa, vi consiglio di leggere le sue risposte alle mail dei lettori del Corriere della Sera.

Legalizziamo l’eutanasia

Dal blog di Ivan Scalfarotto

L’avevo detto io [edit 26/01/2009 by GZ: rimosso link in quanto non più funzionante] che l’eutanasia era la prossima… L’ineffabile Giovanardi, quello che a Modena – sua rossa città natale – pare sia noto col soprannome di Non-tutte-le-ciambelle-riescono-col-buco, ne ha fatta un’altra delle sue: ha dichiarato che in Olanda (l’Olanda!!!) starebbero rinascendo le idee di Hitler, come dimostrerebbe la legislazione sull’eutanasia. Capito? Questo originale signore che si batte da sempre per ridurre a zero i miei diritti civili e che rappresenta un governo il cui capo non riesce a portare donne in parlamento perché – dice, senza accusare il minimo rossore – le signore non vogliono lasciare i mariti per andare a Roma, si permette di dare dei nazisti agli olandesi, un paese che da questo e da molti altri punti di vista sta a noi come noi stiamo a Paperopoli. Per dirne una, quando Hitler era davvero in giro gli olandesi, loro, stavano dalla parte giusta, caro il mio Giovanardi. E non hanno una Mussolini in parlamento, pe ddì.

Va da sé che dopo l’uscita di Giovanardi, dato che i guai non vengono mai da soli, tale Mosignor Sgreccia, presidente dell’indispensabile Accademia Pontificia per la vita – quella che non ricordo mai aver sentito difendere un solo condannato a morte in Texas o in Virginia – si sia affrettato a dichiarare che l’eutanasia è “moralmente grave quanto l’aborto”. Per una volta sono d’accordo. E non capisco infatti perché uno sia legale e l’altra no.

Sottoscrivo e, restando in argomento, ne approfitto per segnalare a chi non lo avesso visto il bellissimo Mare Dentro [edit 26/01/2009 by GZ: aggiornato link in quanto non più funzionante] di Alejandro Amenabar, un film toccante che affronta il delicato tema del diritto all’eutanasia.

In ruolo 3000 insegnanti di religione

Dal blog di Ivan Scalfarotto

3000 insegnanti di religione immessi in ruolo con effetto retroattivo al primo settembre: tremila nuovi dipendenti pubblici selezionati in base all’idoneità conferita dal responsabile diocesano. In barba alle migliaia di precari che affollano le nostre scuole. Non una voce, una protesta, un articolo in prima pagina. Nemmeno un’ora di sciopero. Questa è l’Italia in cui faccio fatica a riconoscermi.

Anch’io.

I blogger e Scalfarotto

Riflessioni dal blog di Massimo Morelli

Vedo qua e là che si sfottono i blogger che hanno appoggiato Scalfarotto. Io non ci ho pensato su tanto, le primarie erano un pasticcetto, sono venute bene solo perché la gente non ne può talmente più nel nano che andrebbe a votare a zoppo galletto pur di rimandarlo a casa. Tanto valeva vedere se si poteva utilizzarle per svecchiare un po’ la banda. Certo non lo avrei votato se non avessi frequentato i blog (manco avrei saputo chi fosse), ma non avrei nemmeno guardato DH, Lost, o Weeds, e non avrei letto libri di filosofia, o programmato una formica di Langton, non mi sarei interessato all’elettronica evoluzionistica. Non avrei conosciuto un sacco di persone simpatiche e di brava gente (niente link, siete troppi). Non avrei saputo con chi discutere di alcune cose che mi interessano, non saprei neppure dell’esistenza di libri, film, musica che adesso mi gusto volentieri. Tutto sommato un bilancio favorevole.

PS: Weeds è il più bel telefilm di tutti i tempi.

[via Paolo Valdemarin]