Dal sito Scandalo Italiano
Questa è una lettera aperta indirizzata al governo italiano e sottoposta alla libera sottoscrizione di tutti i cittadini che ne condividono la forma e le ragioni.
In essa si chiede l’accesso alla documentazione ufficiale di gara e progetto del portale www.italia.it, cioè di esercitare quel diritto di trasparenza relativo agli atti ed ai documenti della Pubblica Amministrazione più volte sancito dalla legislazione italiana. [ La storia di italia.it: una breve sintesi ]
Il testo della lettera: [...] Continua a leggere il post [...]
Da f2s2.org
Manifesto
Gnu/Linux, il sistema operativo libero più diffuso al mondo, in troppi casi viene ignorato dalle aziende produttrici di hardware, le cui politiche produttive non prevedono in alcun modo lo sviluppo di drivers compatibili per i loro prodotti.
Questo stato di cose generalizzato è gravemente lesivo per la libertà di qualsiasi utente Gnu/Linux, poiché in questo modo non è possibile arricchire il proprio PC con le periferiche in circolazione sul mercato, compromettendo così l’usabilità di questo innovativo sistema operativo.
Esausto di questa condizione e fiero di aiutare GNU/Linux ad affermare la propria esistenza e a richiedere un trattamento degno della comunità che lo sviluppa, un gruppo di utenti e appassionati si è riunito per dare vita a una petizione con le seguenti finalità:
- richiedere il rilascio dei sorgenti dei drivers: in questo modo sarà la comunità stessa a rendersi partecipe dello sviluppo e del porting dei drivers per Gnu/Linux, incrementandone l’affidabilità e soprattutto rendendoli softwares liberi;
- richiedere un adeguato livello di assistenza (help desk e documentazione adeguata);
Vi chiediamo di firmare questa petizione se, come noi, credete che gli utenti GNU/Linux non debbano faticare per ottenere i benefici normalmente garantiti agli utilizzatori dei sistemi operativi non liberi.
La Petizione
Per chi volesse approfondire l’argomento, l’articolo di Punto Informatico
Firma anche tu la petizione di Reporters Sans Frontieres (Reporters Without Borders) per la richiesta di creazione di una commissione d’inchiesta internazionale che faccia luce sull’assassinio della giornalista Anna Politkovskaya.
Link:




